
E' un poco una forzatura definirla frittata, perchè è realizzata con un procedimento che la rende unica nel suo genere. Qualche tempo fa mi avvicinai alla cucina giapponese e da autodidatta con l'aiuto di chi di dovere mi cimentai in onigiri, sashimi, sushi e tamagoyaki;i malcapitati coinquilini che mangiarono all'epoca ne furono entusiasti ( anche se preferii non adoperare pesce crudo ,ma affumicato o sbollentato ).
La cucina giapponese mi ha da sempre incuriosita, dai cartoni dell'infanzia in cui vedevo strani intrugli. Il bello poi è che nell'approcciarsi alla cucina giapponese devi ripartire da zero; dimentica soffritti e ragù, munisciti di stuojette di bambù e alga nori. Sta di fatto che da quando ho imparato la cottura del riso made-in-japan la preferisco alla tradizionale nostra; il riso è più corposo, più sodo, meno ' ospedalizzato'.
Munitevi di una padella rettangolare, anche una teglia da forno antiaderente può fare al caso.
Ingredienti:
- 3 uova
- dashi 60cc ( che alla fine sarebbe del brodo; potete usare quello in polvere o in dado sciolto in acqua)
- 1 cucchiaino di salsa di soia
- 1,5 cucchiaino di zucchero
- 2 pizzichi di sale
- mirin, un sakè dolce per la cucina (che può essere sostituito da semplice sakè)

Mettere la padella a scadare sul fuoco e aiutandovi con un tovagliolo di carta ungetela con un poco d' olio.Quando la padella sarà ben calda, abbassate la fiamma e versate un primo strato sottile di composto .Aiutantovi con le dita, facendo attenzione a non bruciarvi sollevate le estremità sul lato minore della teglia e arrotolate su se stesso il composto prima che sia asciugato in superficie. Il principio è che cosi facendo lo strato non asciutto aderisca al successivo creando continuità e compattezza tra gli strati.

Quindi vi ritroverete un salsicciotto arrotolato sull'altro lato della teglia; a questo punto ripetete il procedimento, in senso opposto ritornando quindi sull'altro lato della teglia. Ripetere l'operazione più volte, ricordando di passare tra uno strato e l'altro un po di carta assorbente imbevuta d'olio.
Una volta terminato il procedimento, disponete su piatto e tagliate a fette. Si può mangiare così, mettendo un po' di salsa di soia oppure può essere usato per fare il sushi.